Belle-Ile-en-mer

Quest'isola lussureggiante, dal fascino antico, è la più grande e la più strepitosa fra le isole bretoni.

La leggenda racconta che le fate della foresta di Paimpont un giorno gettarono le loro corone di fiori nelle acque del Morbihan e la più bella fra quelle trascinate dalla corrente divenne Belle-Île-en-mer, la più grande e la più affascinante fra le isole bretoni.

Quest’isola è lussureggiante, dal fascino antico, con valli nascoste, spiagge bianche, fari a custodia di coste selvagge, faraglioni e scogliere, distese di ginestre e spendidi villaggi. Qui Van Gogh, Monet e Matisse trovarono ispirazione.

Da vedere e da fare

  • La città di Le Palais con le sue persiani e facciate dai bei colori, il suo porto affascinante che s’insinua nel verde dei boschi e dei valloni che la circondano lascia tutti senza fiato. La cittadella fortificata di Vauban (roccaforte tedesca e liberata ben un anno dopo lo sbarco in Normandia) è ancora oggi impressionante e merita un giro sia della cinta muraria sia delle porte che dei bastioni i quali conservano ancora un cammino coperto. Attenzione ai bambini dal momento che il percorso presenta punti a precipizio.
  • Il Musée Historique illustra la storia locale.
  • Non perdetevi un giro fra i moli in mezzo ai pittoreschi pescherecci e i bari per fare un aperitivo a base di pesce.
  • Se avete tempo potete fare il circuito dei sapori, che tocca vari produttori locali che vendono latte, miele, burro, uova e formaggi.
  • Il luogo più bello dell’isola però è sicuramente il villaggio di Sauzon: qui vi sembrerà di vivere dentro a una cartolina con il porticciolo, le casette a tinte pastello, il fiordo e la brughiera in fiore e infine le barche da mille colori. Insomma un posto meraviglioso! E se avete tempo fate un salto a Pointe des Poulains.
  • Il tratto di costa più spettacolare e selvaggio è quello della parte occidentale dell’isola, chiamata la Côte Sauvage, disseminata di grotte come la Grotte de l’Apothicairerie o magnifiche formazioni rocciose come i faraglioni degli Anguilles de Port-Coton talmente belli da essere immortalati da Monet grazie alle infinite sfumature di colore che vedrete lungo le scogliere.
  • Se amate le spiagge vi consigliamo Plage de Grands Sables e quelle di Port-Kérel e Plage d’Herlin.
  • Il modo migliore per ammirare la bellezza di questa isola è quello di percorrere un tratto del delizioso sentiero costiero che vi permetterà di raggiungere i punti più suggestivi (opuscolo presso l’ufficio del turismo): è accessibile a tutti ma visto che incontrerete viscide discese e camminerete a fianco a scogliere alte sono obbligatorie scarpe adatte a camminare. Prestate attenzione ai bordi friabili, ai terreni bagnati dopo la pioggia e al rispetto dell’ambiente.
  • A Bangor potrete assistere a una forma rara di pesca, quella del Piede pollice, un crostaceo che vive tenacemente ancorato alle ripide rocce della costa.
  • La spiaggia di Donnant è stupenda e arrivarci a piedi merita il viaggio sin qui, soprattutto se troverete un impetuoso mare agitato. Attenzione però: è assolutamente sconsigliato fare il bagno col mare mosso a causa delle correnti insidiose e della presenza di scogli molto pericolosi.
  • A Locmaria invece si respira aria di streghe e di riti pagani: un sentiero scende a un’insenatura stupenda.
  • Chi invece ama lo sport c’è la possibilità di praticare golf, tennis, sport acquatici e affittare biciclette.

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